[Organizzazione] Vittorio Bertola, la politica e il Software Libero

HoX mail2hox a gmail.com
Gio 18 Giu 2009 12:57:07 CEST


Riporto di seguito la risposta di Vittorio Bertola (il politico di cui 
vi avevo accennato) riguardante la richiesta di supporto per ottenere il 
patrocinio di un qualche ente. Sebbene, come vedrete, non ci potrebbe 
essere molto d'aiuto in tal senso (e oltretutto mi pare di aver capito 
che Ercole si sia gia' mosso diversamente e con maggior successo), ci 
terrei a portare la vostra attenzione sull'ultimo paragrafo in cui si 
mostra disponibile a trattare un tema sottovalutato.
In serata gli rispondo, quindi se avete commenti e/o quesiti che 
potrebbero essere di suo interesse non esitate a farmeli sapere.

A voi di seguito la mail.

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Ciao

conosco l'iniziativa, sono anche stato uno dei keynote speaker anni fa, mi
sembra fosse il 2004, insieme a Meo (ho parlato spesso in varie conferenze
dell'ambiente open source, anche se tendo a finire più facilmente in posti
tipo Hackmeeting dove parlare di aspetti sociali e politici è più in
topic...). Fino a qualche anno fa ero iscritto alle liste del GLUG, poi
non ho più avuto molto tempo di seguire, però effettivamente potrei almeno
iscrivermi e cercare di seguire un po'...

Onestamente non sono sicuro su come si faccia ad ottenere il patrocinio di
un ente pubblico, ma penso che sia come era al Politecnico: si fa domanda
presso un ufficio apposito (immagino che possa essere la segreteria
dell'ente o del presidente dell'ente), spiegando chi sono gli
organizzatori, qual è il programma e qual è il valore culturale
dell'iniziativa, e la domanda viene poi esaminata dal Consiglio dell'ente.

Se la richiesta è di patrocinio puro e semplice, senza soldi, immagino che
venga accolta senza problemi e senza dover "colorare" l'iniziativa. Se
invece volete un finanziamento... ecco, quello mi sembra difficile senza
entrare in logiche politiche (cioè senza che un qualsiasi politico
influente dica "ve lo faccio avere perché siamo amici").

Comunque noi non siamo un partito, siamo un gruppo di cittadini che non
fanno politica di professione (quindi nessuna "carriera politica" in
vista...) e non abbiamo (ancora) nessun rappresentante nelle istituzioni
torinesi, a parte il Comune di Rivoli, quindi da quel punto di vista non
possiamo aiutare nessuno. A titolo personale conosco anche un
neo-consigliere provinciale del PD a cui potrei chiedere, ma (a parte le
logiche di partito in cui inevitabilmente poi si cadrebbe) ancora per
varie settimane non ci sarà alcuna amministrazione provinciale in carica.

Vi consiglio quindi di decidere quali sono le istituzioni che vi
interessano, poi si può capire se ho contatti (es. ho qualche contatto
alla segreteria del segretario comunale di Torino, per chiedere maggiori
lumi).

Sarebbe comunque interessante discutere (magari allo stesso Linux Day) dei
rapporti tra movimento free software e politica: spesso riscontro l'idea
che sia meglio "restare fuori dalla politica" e puntare a convincere le
pubbliche amministrazioni del valore del software libero esclusivamente su
basi oggettive, cosa che però in genere non serve a niente perché la
politica funziona (per definizione) come incontro/scontro di diverse
istanze sociali. Non esistono proposte "migliori su base oggettiva",
esistono la lobby del software libero e la lobby del software proprietario
e devono fare a gara con ogni mezzo ad assicurarsi il sostegno del maggior
numero possibile di schieramenti politici. Anche le battaglie vinte
all'Europarlamento (a partire da quella sulla brevettazione del software)
lo sono state perché esponenti del mondo del free software sono andati a
chiedere sostegno a determinati gruppi politici in cambio di voti e
visibilità pubblica positiva, cercando nel contempo di mettere in cattiva
luce presso l'opinione pubblica chi si opponeva... mica per altro.



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