[Organizzazione] Cose da migliorare

Leso simone.martina a gmail.com
Lun 26 Ott 2009 11:17:00 CET


Luca Zamboni wrote:
> 1) Le aule sono troppo piccole. Ho fatto il mio talk alle 17 e, forse
> per la stanchezza post-LIP, forse per tutta la gente che c'era stata,
> mi è sembrato di entrare in un forno. E dentro c'era tutta la gente
> appoggiata a muri e pareti. So che non è un problema facilmente
> risolvibile, ma bisogna inventarsi qualcosa: spesso c'era la gente che
> nemmeno riusciva a entrare. E far stare in piedi tutti non è una buona
> soluzione...
Già, ma prima del LD abbiamo vagliato altre possibilità e Cascina, con i
suoi difetti, è risultata la migliore. Per l'anno prossimo si potrà
cercare un altro posto (partendo a marzo e non a giugno) e vagliare
altre possibilità.
> 2) Repository: tutto bene sino a quando chiedono come installare Skype
> e i codec divx (w32codecs, libdvdcss). Servono i repository Medibuntu
> per Ubuntu. La linea era abbastanza veloce, circa 100kbps, ma penso
> che fossi l'unico a installarlo.
La linea era a 20MBps. Per i repo, basta dirlo e _specificare_ le URL,
perché per esempio io non so dove siano i repo di Medibuntu. Inoltre è
necessario anche specificare le architetture.
> 4) system rescue cd o simile: ne è arrivato uno con la tabella delle
> partizioni sputtanata (grub error 17, 21...) e l'immagine iso di
> systemrescuecd che avevo portato era corrotta (murphy, corollario 2:
> puoi fare tutto per evitare il problema, ma il problema si presenterà
> con la stessa forza). Serve un'immagine controllata md5 e sha1 pronta,
> per fare un ripristino. Il tipo alla fine se n'e' andato dando la
> colpa a ubuntu (in realtà è stato windows a marcare *tutto* come
> fat32, ho ipotizzato da quel che vedevo da gparted).
Concordo, ma vale il punto 2: scaricare ISO non è un problema, ma:
1. bisogna indicare con precisione le URL
2. lo si deve dire almeno una settimana prima
> 5) Il pc per masterizzare non era molto stabile: ho provato a fare una
> masterizzazione mentre uno si copiava qualche iso su USB, e dopo
> qualche decina di secondi mi ha sputato un cd scritto a metà e a lui è
> fallita la copia delle iso. Suggerirei per i prossimi anni di dotarlo
> di una macchina un po' più recente.
La slackware sta su PC di recupero:
1. avevo quello
2. visto che quando si usa il PC di un altro non si sa quanto regga,
magari è meglio fargli fare un lavoro alla volta invece di fargli fare
copie, masterizzazioni, navigazione, frozenBubble... poi il CD bruciato
capita sempre
> 6) Ubuntu, Ubuntu, Ubuntu... uff... Fedora, Suse, Mandriva, PcLinuxOS,
> Sabayon... E poi Gnome dappertutto. Mi fa caà. Ho apprezzato di
> rivedere il caro vecchio KDE3 affiancato da una Xfce, però la prossima
> volta anche KDE4 e Fluxbox da far vedere sarebbero carini.
KDE4 c'era: era il secondo da sinistra, la slackware di Proto.
> 7) Sembra che alcuni talks non siano stati preparati e ripetuti a
> memoria le serate precedenti: un tale al LIP mi ha detto che aveva
> assistito a un talk, ma l'oratore era impacciato e si interrompeva in
> continuazione, lasciava le frasi a metà... Capita, per carità. Però
> quel tale al LIP non ha imparato un cazzo, che è la cosa più
> importante!
Critica giusta, ma voglio ricordare che il Linux Day non è un lavoro, la
gente si offre volontaria per venire a tenere i talk. Se poi qualcuno se
ne va in giro a lamentarsi su una cosa o sull'altra, magari gli si
potrebbe chiedere "quanto hai pagato di biglietto?".
Ste cose mi fanno incazzare, ci sono sempre i galli sulla munnezza che
devono lamentarsi, e che cavolo!!!
> 8) Altro difetto umano, alla fine del mio talk arriva uno visibilmente
> sudato, un po' incazzato, lamentandosi che Ubuntu non apre i file di
> Autocad, e che lo stesso programma esporta altri formati in maniera
> orribile. Il problema è che al LIP gli avevano piallato XP di brutto.
> Chiedete sempre all'utente se vuole veramente piallare, se non ha
> bisogno di qualche programma come Photoshop, Office, Autocad etc...
> perché uno spesso arriva e non pensa a queste cose, non si rende conto
> che poi Windows lo può salutare con la manina. Purtroppo con Linux non
> si può ancora fare *tutto*. Al tipo ho consigliato di provare con
> Wine, Cedega o Codeweavers, o al limite una macchina virtuale, ma ho
> dovuto essere comunque onesto e dirgli che rimettere XP e fare un
> dual-boot era la soluzione migliore. Se n'e' andato per niente
> contento di aver perso la domenica.
Concordo che sia necessario spiegare bene al niubbo cosa si sta per
fare, questo problema però si era già presentato gli anni scorsi tanto
che si voleva fare un foglio di "liberatoria" da far firmare alle
persone del LIP per informarle e _soprattutto_ per far capire loro che
LIP!=AssistenzaComputerCityAggratis.
Seconda incazzatura.
> 9) Il proiettore del LIP è servito a poco con tutta quella luce. Direi
> il prossimo anno di lasciarlo spento.
...
Ma che fastidio ti da? E per fortuna che c'era Michele che ha fatto
girare i film, altrimenti nessuno lo faceva (sebbene fosse stata
definita pure una scaletta in un 3D).
> 10) Ci deve essere una macchina recente che possiamo usare noi per
> andare su Internet e/o copiare dei file. Avevo un disco esterno NTFS
> che dovevo leggere e ho dovuto chiedere di poter usare una delle
> ubuntu che stavano installando.
NTFS la potevi _leggere_ dalla Slackware (per esempio). Per scriverla,
personalmente credo che il modulo di scrittura dell'NTFS non sia da
considerarsi stabile.
Questa cosa del NTFS è come i cavi di rete crociati per gli switch: ma
da quando le comodità sono diventate obbligatorie?
> 11) Mi è capitato un paio di volte di prendere l'IP sbagliato, nel
> range 192.168.1.x ... Per fortuna si risolveva con un paio di
> dhclient/dhcpcd, però facevo comunque una figura barbina di fronte al
> tale che mi guardava smettere di sorridere.
Già. Allora vediamo di capirci:
SI ERA DETTO O NO CHE NON SI DOVEVANO ATTACCARE SERVER DHCP SULLA
RETE!??!?!?! E ALLORA LA PROSSIMA VOLTA ANDATE A MARTELLARE LE FONERE
CHE TROVATE IN GIRO ATTACCATE DA SVEGLIONI DELLA FREGOLA CHE NON SANNO
FARSI I FATTI LORO.
Di nuovo, figura barbina di qui e di là: è un LIP, son cose che capitano.
> Queste sono le cose che ho notato io. Sono molto rompicoglioni e
> bastian contrario. Ok. Si migliora con le critiche, non con i
> complimenti.
Concordo su tutto :-D però aggiungo:

Linux Day tutto bello e tutto figo: però ragazzi, anche quest'anno
troppo cazzeggiamento la mattina. Quando si parte ci sono sempre le
solite cose da fare:
1. mettere i tavoli (in modo sensato)
2. tirare i cavi di rete ed elettrici e scotcharli al pavimento
3. montare switch e ciabatte in modo che servano tutto il tavolo
4. montare i PC di prova
5. andare nelle aule a disporre le sedie
6. attaccare cartelli, frecce, stendardi ecc ecc
7. montare i proiettori e gli schermi
8. portare connettività Wifi
9. disporre banchetti, gadget e altre cose

Solo dopo tutto questo si chiacchiera, si fuma e si cazzeggia. Ma per
fare in modo che l'attività sia un piacere _tutti_ devono sentirsi
responsabili di tutti i compiti e non si deve aspettare che qualcuno ti
dica cosa si deve fare. Questo vale per tutti naturalmente, ma
sopratutto per chi ha già organizzato almeno un Linux Day.

Comunque alla fine non è andata male: stavolta abbiamo avuto i mirror
quasi fino alla fine, sebbene Aula1 e Laboratorio fossero senza rete
(non ho avuto il tempo di configurare la fonera in client mode).

Bon, sabato c'è TorinOpen Beta, se al posto di chiacchierare volete
subito provare a migliorare, vediamoci là e proviamo subito.

Leso

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